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Legge 68/99

AVVERTENZA: i dati di seguito riportati hanno valore indicativo e vanno intesi a scopo divulgativo e informativo. Per conoscere nel dettaglio la Legge 12 marzo 1999, n. 68 si suggerisce di consultare materiale istituzionale.

Legge 12 marzo 1999, n. 68 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” e successive modifiche e integrazioni.

L’articolo 1 della Legge 68/99 recita: “La presente legge ha come finalità la promozione dell'inserimento e dell’integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato”.

Dal 1999 ad oggi, la suddetta legge è stata ampiamente modificata, incrementando gli strumenti di tutela per i lavoratori disabili e per le fasce deboli.

A partire dal 1° gennaio 2018 le aziende con 15 dipendenti sono obbligate all’assunzione di una persona disabile.

Precedentemente l’obbligo insorgeva solo in caso di nuove assunzioni e i datori di lavoro potevano ottemperare a questo obbligo entro i dodici mesi successivi alla data della nuova assunzione aggiuntiva (la sedicesima). Ora il semplice fatto di avere dai 15 ai 35 dipendenti impone al datore di lavoro di assumere un lavoratore disabile. 

Il decreto legislativo  n. 185/2016, modificando l’art. 15 – comma 4 della legge n. 68/99, inasprisce le sanzioni per il mancato adempimento dell’obbligo di assunzione di persone disabili.

Trascorsi sessanta giorni dalla data in cui insorge l'obbligo di assumere lavoratori disabili, per ogni giorno in cui risulti scoperta la quota d'obbligoil datore di lavoro è tenuto a versare la somma di 153,20 euro, ovvero “cinque volte  la misura del  contributo  esonerativo  di  cui  all'articolo  5,  comma 3-bis” legge 68/99 che è pari a 30,64 euro.

L'’articolo 18 della Legge 68/99, inoltre, prevede che i datori di lavoro che occupano oltre 50 dipendenti hanno l'obbligo di assumere: vedove e orfani del lavoro, per servizio, di guerra e i profughi italiani, nella misura di un'unità nel caso d'aziende che occupano da 51 a 150 dipendenti e nella misura dell'1% per le restanti (percentuale che si aggiunge al 7% previsto per l'assunzione dei disabili). 

Anche i cittadini extracomunitari, regolarmente presenti in Italia, riconosciuti disabili da uno degli enti italiani preposti al riconoscimento dell'invalidità, rientrano nel computo delle categorie protette secondo la Legge 68/99.

Di seguito riportiamo due link istituzionali che potranno essere utili per l’aggiornamento dei candidati e delle aziende.

https://www.cliclavoro.gov.it/Aziende/Pagine/Collocamento-mirato.aspx

http://www.parlamento.it/parlam/leggi/99068l.htm

Presa visione degli obblighi di legge è necessario acquisire le prassi per le ottemperanze.                        

Di seguito riportiamo le principali aree di ottemperanza:

  • Prospetto Informativo;

  • Convenzione di inserimento lavorativo  art. 11 L. 68/99;

  • Convenzione ex art. 14 Dlgs 276/03 con una cooperativa sociale di tipo B;

  • Nulla Osta nominativo alla Provincia di Milano;

  • Computo alla Provincia di preferenza;

  • Sospensione dagli obblighi.


Dal punto di vista dei candidati una volta ottenuta la Certificazione di Invalidità o dell’appartenenza alle categorie protette secondo i criteri dell’art. 18 L. 68/99 è necessaria l’Iscrizione alle liste di collocamento L. 68/99 presso il Centro per l’Impiego della propria città o distretto di appartenenza.

 

Normative di riferimento utili per approfondimenti: 

  • Legge 12 marzo 1999, n. 68 : "Norme per il diritto al lavoro dei disabili";
  • Legge 10 dicembre 2014, n. 183: “Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro”;
  • Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 151: “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183”;
  • Decreto Legislativo 24 settembre 2016, n. 185:  Disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 15 giugno 2015, n. 81 e 14 settembre 2015, nn. 148, 149, 150 e 151, a norma dell'articolo 1, comma 13, della legge 10 dicembre 2014, n. 183;
  • Decreto-Legge 30 dicembre 2016, n. 244: “Proroga e definizione di termini” convertito con modificazioni dalla Legge 27 febbraio 2017, n. 19.

 

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